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Cos'è

Da lunedì 24 agosto a giovedì 24 settembre sarà possibile visitare la mostra di locandine cinematografiche “C’ERA UNA VOLTA L’ITALIA. Il cinema italiano racconta la storia, il potere e la società”.

La mostra è a cura del Multiplo Centro Cultura in collaborazione con la Multisala 900 e raccoglie le locandine di quindici film realizzati tra il 2003 e il 2015, un arco temporale particolarmente significativo per il cinema italiano d'impegno civile. Attraverso vicende che spaziano dal terrorismo alle mafie, dalla corruzione politica ai disastri ambientali, dalle migrazioni ai grandi misteri della storia repubblicana, i manifesti raccontano un Paese attraversato da profonde contraddizioni, ma anche da una costante ricerca di verità, giustizia e memoria.

La mostra è visitabile gratuitamente negli orari di apertura del Multisala Novecento.

Il cinema italiano ha sempre mantenuto un rapporto privilegiato con la realtà. Fin dalle sue origini, e soprattutto dalla stagione del Neorealismo, i registi hanno scelto di confrontarsi con la storia del Paese, trasformando il cinema in uno strumento di conoscenza, riflessione e partecipazione civile. Raccontare l'Italia attraverso il cinema significa raccontarne le trasformazioni, le contraddizioni, le ferite e le speranze, osservando la storia come un intreccio di vite individuali, conflitti sociali, scelte morali e responsabilità collettive. Questa vocazione ha trovato una nuova stagione di straordinaria vitalità nei primi quindici anni del XXI secolo. Tra il 2000 e il 2015, il cinema italiano è tornato a interrogare con forza il passato recente e il presente del Paese, in un periodo segnato da profonde trasformazioni politiche, economiche e culturali. Sono anni attraversati dalla crisi della rappresentanza politica, dalla ridefinizione dei rapporti tra potere e informazione, dall'emergere di nuove mafie, dai fenomeni migratori, dalla precarietà del lavoro, dalle grandi tragedie collettive e dalle conseguenze della crisi economica globale. Un'epoca di cambiamenti rapidi e spesso traumatici, nella quale il cinema ha assunto ancora una volta il ruolo di coscienza critica della società. I registi italiani hanno raccontato questi temi attraverso opere capaci di coniugare rigore storico, tensione civile e ricerca cinematografica, dimostrando come il grande schermo possa ancora rappresentare uno spazio privilegiato per comprendere la complessità del presente e rileggere il passato. Questa mostra raccoglie le locandine di quindici film realizzati tra il 2003 e il 2015, un arco temporale particolarmente significativo per il cinema italiano d'impegno civile. Attraverso vicende che spaziano dal terrorismo alle mafie, dalla corruzione politica ai disastri ambientali, dalle migrazioni ai grandi misteri della storia repubblicana, i manifesti raccontano un Paese attraversato da profonde contraddizioni, ma anche da una costante ricerca di verità, giustizia e memoria.

Film in mostra

· Noi credevamo (Mario Martone, 2010)

· L’uomo che verrà (Giorgio Diritti, 2009)

· Cosmonauta (Susanna Nicchiarelli, 2009)

· Buongiorno, notte (Marco Bellocchio, 2003)

· Terraferma (Emanuele Crialese, 2011)

· La mafia uccide solo d’estate (Pierfrancesco Diliberto - Pif, 2013)

· Gomorra (Matteo Garrone, 2008)

· Suburra (Stefano Sollima, 2015)

· La macchinazione (David Grieco, 2016)

· Il divo (Paolo Sorrentino, 2008)

· Il caimano (Nanni Moretti, 2006)

· Habemus Papam (Nanni Moretti, 2011)

· Draquila - L’Italia che trema (Sabina Guzzanti, 2010)

· Diaz - Don’t Clean Up This Blood (Daniele Vicari, 2012)

· La grande bellezza (Paolo Sorrentino, 2013)

A chi è rivolto

per tutti

Tipo evento

Evento culturale

Date e orari

Costi

ingresso gratuito negli orari di apertura del Multisala

Contatti

Ultimo aggiornamento: 13-08-2026, 09:54