Cos'è
Una rassegna che vuole celebrare non solo un interprete straordinario, ma un uomo che ha fatto del cinema un gesto etico. In ogni sua scelta – artistica, politica, ambientale – Redford ha dimostrato che la bellezza può essere uno strumento di verità, e che la responsabilità non spegne mai la leggerezza.
Sei film al Multisala Novecento per riscoprire Robert Redford, ognuno con l’introduzione di Nicola Bassano del Multiplo centro cultura, storico del Cinema, che ci porterà alla scoperta di retroscena e curiosità.
•Giovedì 12 marzo – Ore 20:30 Brubaker (Regia di Stuart Rosenberg, 1980). Una denuncia civile contro gli abusi del sistema carcerario, con una prova intensa di Redford.

• Giovedì 2 aprile – Ore 20:30 Quiz Show (Regia di Robert Redford, 1994). Redford regista racconta l’America dei quiz truccati e delle verità scomode degli anni ’50.

• Giovedì 23 aprile – Ore 21:00 Leoni per Agnelli (Regia di Robert Redford, 2007) Un dialogo sulla guerra, la politica e la responsabilità personale, con Robert Redford accanto a Meryl Streep e Tom Cruise.

Biglietti disponibili alla cassa del cinema. Per informazioni: 0522 372015 oppure sul sito del Multisala Novecento.
Bello, biondo, luminoso. Robert Redford è stato per decenni il volto dell’America che sognava sé stessa: il mito della giovinezza, del successo, dell’eroe perfetto. Ma dietro quell’immagine si è sempre nascosto qualcosa di più profondo — una domanda, una tensione, una responsabilità. È questa doppia natura, tra fascino e inquietudine, che ha fatto di Redford uno degli attori e registi più influenti e coerenti del cinema americano. Dagli anni Sessanta, quando conquista il pubblico accanto a Paul Newman in Butch Cassidy, Redford diventa il simbolo di un’epoca che cambia. Il suo sorriso malinconico, la sua ironia gentile, la sua eleganza naturale raccontano un Paese in bilico tra innocenza e disillusione. Nei film degli anni Settanta – Il candidato, I tre giorni del Condor, Tutti gli uomini del presidente – l’attore incarna la coscienza critica dell’America post-Watergate: uomini soli, idealisti ma consapevoli della fragilità dei propri valori. Redford è l’antidivo per eccellenza. I suoi personaggi vivono di misura, di dubbi, di un’intensità silenziosa che ha reso la sua recitazione una forma di pensiero. E proprio da questa esigenza nasce la sua seconda vita artistica, quella di regista e produttore. Con Gente comune (1980) debutta dietro la macchina da presa e vince l’Oscar, rivelando un talento per il racconto intimo e morale. Seguono film come Milagro, In mezzo scorre il fiume, Quiz Show e Leoni per agnelli, dove l’impegno civile diventa linguaggio poetico. Nel corso degli anni, il suo impegno si è esteso oltre lo schermo: difesa dell’ambiente, dei diritti dei nativi americani, delle comunità locali, delle terre pubbliche. Per lui, l’arte è sempre stata un atto civile, un modo per rendere visibile ciò che rischia di essere dimenticato. Negli ultimi film, da Il migliore a All Is Lost – Tutto è perduto, fino a The Old Man & the Gun, la sua immagine si fa più vulnerabile, più umana. L’eroe si spoglia dell’aura mitica e resta solo, davanti alla natura o al tempo che passa.

A chi è rivolto
per tutti
Tipo evento
Evento culturale
Date e orari
Costi
Biglietti disponibili alla cassa del cinema. Per informazioni: 0522 372015 oppure sul sito del Multisala Novecento
Contatti
Ultimo aggiornamento: 27-01-2026, 10:14